ÿþ<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.1//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml11/DTD/xhtml11.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="en"> <head> <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=ISO-8859-1" /> <meta name="description" content="_your description goes here_" /> <meta name="keywords" content="_your,keywords,goes,here_" /> <link rel="stylesheet" type="text/css" href="Erik.css" /> <title>B I O G R A F I A</title> </head> <body oncontextmenu="return false;"> <div style="height: 39px; text-align: center; color: #FFFFFF; font-size: xx-large"> B I O G R A F I A</div> <div id="container6"> <div id="sidebar4" style="position:relative; top: -49px; left: 167px; height: 19px; width: 67px;"> <a class="sidelink" href="Intro.html">Home</a> </div> <hr style="height: -3px" /> <br /> La nascita <br /> <br /> Nel 1984 due amici, Vincenzo Ferrentino e Giorgio Masseroni, desiderosi di portare un contributo al già unico  Carnevale di Ivrea, decidono di dare vita ad una nuova squadra di aranceri che in seguito avrebbe potuto partecipare alla già nota battaglia delle arance. I due giovani ricchi di entusiasmo propongono ad un terzo amico, Rudy Federico Bonino, di unirsi a loro per affrontare quel magnifico viaggio. Quest ultimo, il più anziano dei tre, già da anni all interno della manifestazione come aranciere nella squadra degli Arduini prima, responsabile di un carro da getto (I Vassalli del RE) e successivamente conducente dello stesso, accettò ad una sola condizione, alla nuova squadra di aranceri si doveva affiancare un gruppo che riproponesse alla città la propria storia con abiti d epoca adeguati, un gruppo storico. Dopo una attenta ricerca sui testi a disposizione degli stessi ed una selezione fra le numerose possibilità che la storia Eporediese offriva loro si rivolsero per un ulteriore consulenza al Professor Federico Perinetti, l illuminato studioso di storia preparò loro la traccia sulla quale avrebbero dovuto intraprendere il loro percorso. Nascono così la Squadra da getto ed il Gruppo Storico  I Credendari . Dopo un complicato e rischioso anno di contatti, fra cui desideriamo ricordare i Signori Guido Foscale, Moia, Sancio ed un grande amico Serafino Actis Perino che diedero suggerimenti, logistica e sprono ai tre, che, sviluppando pubbliche relazioni raccogliendo consensi, qualche minaccia da qualche arancere poco cordiale ed un grande aiuto che fu dato dalla Squadra di aranceri Arduini, che consentì loro di utilizzare piazza Guarnotta (Maretta) per la battaglia, così giunsero al tanto atteso Carnevale 1985. Al grande ed atteso debutto rimasero Vincenzo Ferrentino e Rudy Federico Bonino responsabili rispettivamente, il primo della squadra degli aranceri, che si presentò in piazza con una ventina circa di aranceri ed il secondo del-- gruppo storico, che accompagnò l allora Podestà Signor Giuseppe Mondino scortato da una quindicina di Credendari.<br /> <br /> &nbsp;Identificazione <br /> <br /> <br /> Dagli anni successivi le due entità presero strade diverse, si collocarono in sedi diverse ma rimasero con il cuore una sola grande cosa. Un ulteriore contributo al neo-nato gruppo storico provenne negli anni successivi, dall&#8217;allora Comitato Organizzatore dello Storico Carnevale di Ivrea, in particolare i Signori Franco Moresco, Luciano Leggero (Lucio), Paolo Billia, Riccardo Diane e Renè (le braghe bianche), il cui obiettivo fu promuovere ed investire sulle iniziative di giovani eporediesi all&#8217;interno dei Rioni e/o Parrocchie. Gli obiettivi delle persone menzionate ed il loro investimento, consentì al Gruppo Storico I Credendari di prendere forma, consapevolezza e di costituirsi in forma giuridica nel 1987. Uno statuto che regolasse in modo equo lo svolgimento delle attività associative delle &#8220;REGOLE&#8221; precise che potessero garantire la sopravvivenza dello stesso e consentire a chi aderisse, stabilità, un futuro di crescita e soddisfazioni. Due eventi particolarmente significativi per il consolidamento del Gruppo Storico a vvennero simultaneamente nel corso del medesimo anno, la nomina a Podestà della Città del Sig. Costantino Paolo Garda, la cui collaborazione negli anni successivi si dimostrò proficua ed il ripristino di un antica usanza medievale denominata la processione dei &#8220;TRE CERI&#8221;. Tale processione, una delle due più importanti della città medievale, aveva quale meta la Cappella dei Tre RE Magi presso il Santuario del Monte Stella, ed i Credendari presenziavano in modo ufficiale accompagnando il Podestà per offrire a nome dalla città tre libbre di cera bianca. <br /> <br /> Consolidamento <br /> <br /> Un nuovo e fondamentale salto di qualità il Gruppo lo ebbe nel 1989, anno in cui si fecero confezionare da sarte specializzate i primi abiti &#8220;storici&#8221;, i componenti del gruppo visti gli alti costi escogitarono una strategia, adottare più linee di condotta, per consentire a tutti gli associati di indossare gli abiti &#8220;d&#8217;epoca&#8221; appropriati. Si scelsero due soluzioni da percorrere, una consentiva di confezionare l&#8217;abito personale su precisi accordi, seguendo indicazioni sul modello, stoffe e colori oltre all&#8217;impegno di cederlo all&#8217;associazione, in caso si fosse interrotto il rapporto, oppure di ritirarlo e non utilizzarlo. L&#8217;altra, più economica ma transitoria, consentiva il confezionamento dell&#8217;abito suddividendo il costo fra il Gruppo che diventava sovvenzionatore acquistando le stoffe e rimanendone il proprietario e l&#8217;associato che accollandosi il costo della sarta e conservandone la ricevuta in ogni momento avrebbe potuto, sia essere rimborsato, sia riscattare l&#8217;importo e divenirne a sua volta proprietario. <br /> <br /> Sviluppo <br /> <br /> <br /> e proprie manifestazioni medievali come la città di Cuorgnè con il &#8220;Torneo di Maggio alla Corte di RE Arduino&#8221;organizzata dall&#8217;amico Andrea Peretti, la città di Oglianico con le &#8220;Idi di Maggio&#8221; organizzata dai tanti amici fra cui Celestino Remogna, la città di Castellamonte manifestazione organizzata dall&#8217;amico Nicola Mileti, per poi tenere a battesimo Gruppi come &#8220;I Rusit&#8221; della città di Pavone Canavese la cui responsabile Noemi Anselmo partita in sordina, nel tempo farà divenire celebre in Italia la manifestazione medievale dalla stessa organizzata con il nome &#8220; Ferie Medievali&#8221;. Con il trascorrere del tempo, debuttò in alcune Città delle Province di Alessandria e Torino oltre alle stesse Alessandria e Torino per diversi anni contribuirono alla realizzazione di quelle manifestazioni raccogliendo sempre riconoscimenti ai massimi livelli. Negli anni successivi, le adesioni ad Associazioni Italiane ed Europee come quella dei Gruppi Militari, organizzata e diretta dal Generale a r. Guido Amoretti e la Federazione dei Giochi e Manifestazioni Storiche porteranno il Gruppo a presenze e successi a livello nazionale ed estero, raggiungendo traguardi storici anche come numero di componenti fino a 65 personaggi, di cui un vessillifero, 6 bandiere e 6 stendardi dei rioni della città, 8 tamburi, 6 guardie di palazzo, dame, nobil-uomini, i cavalieri della credenza oltre a quelli dei rioni ormai noti alle rievocazioni storiche nel Nord-Italia. <br /> <br /> Orientamento <br /> <br /> Già alla metà degli anni &#8217;90 si avvertì nel contesto di alcune manifestazioni Storiche un cambiamento. In effetti si stava modificando la richiesta di prestazioni dalle località frequentate dal gruppo, o meglio, tali località non richiedevano più la semplice parata ai gruppi ospitati, ma uno spettacolo. Si delinearono quindi dei nuovi orizzonti, molto più settoriali ma di grande gratificazione, oltre ad una selezione naturale fra i gruppi che costituivano il mercato disponibile. Successivamente ad una riflessione sull&#8217;argomento da parte dei singoli associati del gruppo e sulla scelta fra continuare sulla strada percorsa fino ad allora relativa alle paratre o cambiare rotta, scegliendo di proporre uno spettacolo, tutti i componenti dell&#8217;Associazione optarono per lo spettacolo. Al fine di stabilire il nuovo orientamento, andammo un po&#8217; per esclusione e poiché non eravamo ne un gruppo di ballo ne di prosa puntammo sui nostri cavalli. La riorganizzazione non fu semplice, investimenti diversi, quali le tende per il campo d&#8217;arme, il furgone per trasportare tutta l&#8217;attrezzatura e le scuderie montabili richiesero tempo e denaro frutto degli associati. La cosa che più ci costò, e non in termini economici fu in termini di perdita di persone. Fermo restando la perdita fisiologica che per svariati motivi è insita in tutti gli agglomerati di persone, per il nostro gruppo fu particolarmente importante per la composizione dello stesso, basata in prevalenza su famiglie, sia per la specificità del &#8220;nuovo&#8221; gruppo (persero di importanza o addirittura di utilità alcune figure del precedente assetto), sia per il reale impegno in termini di giorni di durata delle manifestazioni che passarono da uno a due poi a quattro ed oltre. In relazione alle motivazioni sopra citate, vorrei sottolineare più precisamente, che il cambiamento voluto da tutti penalizzò il gruppo nel numero di persone per motivi naturali, ma certamente non perché ci fosse il desiderio o la volontà di perderle. Una nuova esplosione di successi ottenuti nelle regioni e in località dove la Storia Medievale è forte perchè radicata, come le Marche con la città di Urbino (Patrimonio dell&#8217;UNESCO), la Toscana ed in particolare la città di Arezzo e il Lazio ed in particolare a Leonessa, meravigliosa cittadina ai piedi del Terminillo, dove annualmente ospita la &#8220;Rassegna delle Regioni a cavallo&#8221; alla quale il nostro gruppo equestre rappresentando la F.I.S.E. Piemonte per 5 anni consecutivi si collocò nelle tre finaliste, ci fece capire che quella intrapresa era la via giusta. Il nuovo volto del Gruppo si presentava così come viene presentato oggi, un campo d&#8217;arme composto da 6 tende di circa 9 mq l&#8217;una, una tenda ottagonale di 8 metri di diametro interamente arredata per ospitare 45 ospiti con tavoli, panche, tovaglie e candelieri in ferro battuto, ai lati, svariati scudi adornano le pareti e per i cavalli 72mq di comode scuderie ne ospitano fino a 12. Con tale assetto il gruppo non solo offre una coreografia completa di un campo medievale, con la presentazione dei propri destrieri, soggetti di elevata eleganza, abbinando l&#8217;abbigliamento e bardature adeguate possono considerarsi uno dei più rari e realistici spettacoli di epoca medievale che meritano di essere visti. Queste poche righe sono il minimo tributo che dobbiamo alla nostra città per averci dato l&#8217;opportunità di crescere in una terra meravigliosa e ricca di storia. Il piacere di condividere con chi, interessato alla nostra piccola esperienza, leggerà come poche persone motivate dall&#8217;unica e comune passione per il medioevo e per la storia della propria città siano riuscite, nel loro piccolo, a dar vita ad un sogno, un viaggio percorso si per le strade di tutta l&#8217;Italia ma anche all&#8217;interno di se stesse. Non posso sapere ora chi questo viaggio continuerà ne tanto meno chi lo terminerà, ma ringrazio tutti coloro che vi hanno contribuito permettendomi di trascorrere un quarto di secolo nel mondo che preferisco.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> <br /> <br /> &nbsp;Rudy Federico Bonino</div> <div id="footer">©Gruppo storico &quot;I Credendari di Ivrea&quot; - tutti i diritti riservati - vietata la riproduzione anche parziale del materiale contenuto nel sito to v> </body> </html>